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Investimenti

Vendere diamanti usati certificati

Un diamante non è soltanto una pietra preziosa rara e incantevole, l’ideale per una promessa d’amore: è soprattutto un investimento economico perché non conosce crisi né inflazione e non viene svalutato nel tempo.
Per questo motivo vendere diamanti usati è una procedura che richiede serietà e competenza: per vendere pietre preziose è necessaria la licenza e tutta l’esperienza di un’azienda come la Banco Diamanti  che segue il cliente con un’assistenza precisa e dettagliata.
Viene rilasciata quindi una certificazione che è la valutazione della pietra secondo alcuni parametri come il peso in carati, il taglio, il colore, la purezza e la fluorescenza.
Proseguendo con la lettura scoprirete tutto quello che c’è da sapere sui diamanti certificati e com’è necessario muoversi in questo settore, in modo da non rischiare spiacevoli fregature.

Vendita di diamanti usati certificati

Acquistare un diamante è sicuramente un investimento sicuro perché, a differenza dell’oro, non viene svalutato nel tempo e non conosce periodi bui: la sua brillantezza si protrae come un bene prezioso di generazione in generazione, di madre in figlia.
Il suo valore, affettivo ma soprattutto economico, aumenta con il passare degli anni: ecco perché è vantaggioso acquistare diamanti.
Allo stesso tempo, vendere diamanti può rivelarsi un affare davvero vincente, ma bisogna affidarsi a mani esperte del settore, come la Banco Diamanti, l’azienda competente nella certificazione diamanti e nella vendita di pietre rare e preziose.

Cosa si intende per certificazione diamanti?

La valutazione diamanti è una cosa molto seria, la certificazione è come una carta di identità, una sorta di pedigree e l’albero genealogico della pietra preziosa che viene analizzata in ogni minima sfumatura.
La certificazione diamanti viene effettuata secondo i rigidi parametri stabiliti da centri di gemmologia internazionale: vengono valutate caratteristiche salienti come il peso del diamante in carati che equivale a circa 0,2 grammi. Ovviamente la caratura non è il solo metro di giudizio, ma si valutano il taglio, il colore, la mancanza di impurità, la fluorescenza che ne determinano la rarità, la purezza e il conseguente valore economico sul mercato.
La certificazione diamanti è il biglietto da visita con cui si presenta la pietra preziosa, è il sorriso smagliante, l’appeal estetico che invoglia a comprarla e a trattarla con un reale investimento nel tempo.

Il taglio del diamante è un dettaglio che ne accresce il valore

Nel campo specifico viene definito cut il taglio del diamante che, più è artigianale, più è raro e di valore: nella certificazione diamanti rilasciata da Banco Diamanti, azienda leader nel settore, vengono prese in considerazione anche la simmetria e le proporzioni della pietra, se i cristalli sono omogenei e uniformi, la bellezza generale in un’analisi approfondita.
Il certificato di garanzia accresce il valore del diamante e quindi di conseguenza permette di trarre un guadagno maggiore e fare un vero e proprio affare.

Cosa bisogna sapere prima di qualsiasi compravendita

Durante una procedura delicata come la vendita di diamanti, è fondamentale valutare tutti gli aspetti: il cliente deve sentirsi sicuro, sia quello che vende che quello che acquista la pietra preziosa.
Il primo parametro, quindi, è la totale trasparenza durante la fase della transazione, successivamente la valutazione del prezzo di vendita e infine le tempistiche per la chiusura del contratto.
In quanto tempo realmente si finalizza il proprio obiettivo?
Tutto dipende dalla competenza dell’azienda a cui ci rivolge.
A tal proposito la Banco Diamanti non solo rispetta in maniera impeccabile tutte le fasi della compravendita, dalla consulenza verso il cliente, alla certificazione, fino alle proposte tra domanda e offerta: riesce anche ad alleggerire la procedura rendendola più accessibile e semplice, prendendosi in carico le operazioni burocratiche di default.

Un servizio impeccabile significa rispetto ed attenzione verso il cliente

Banco Diamanti garantisce la vendita al miglior prezzo di mercato, con tempistiche rapide e pagamento in tutta sicurezza.
La certificazione viene fatta da mani esperte, seguendo i parametri stabiliti da centri di gemmologia qualificati e dal listino Rapaport che segue l’andatura delle Borse di New York, Anversa, Londra.

La fede sarda, ieri e oggi

fede sardaL’oreficeria sarda è ancora in gran parte artigianale e si basa su una varia serie di pezzi tradizionali ma in continua trasformazione: infatti, la cultura orafa sarda risale a secoli fa e si compone di gioielli dallo stile etnico preciso, tanto da identificare immediatamente la civiltà sarda. Legati ai costumi tradizionali, avevano uno scopo preciso (tanto che le donne se li tramandavano gelosamente di madre in figlia) ed elementi decorativi tipici. Tra questi il più diffuso in assoluto è l’anello, realizzato in oro e in argento con tecniche diverse e con stili distinguibili a seconda zona della Sardegna. Inoltre, tra gli anelli riveste un ruolo particolare la fede sarda.

Nella regione di Gallura era l’anello che un uomo regalava alla ragazza al momento del fidanzamento. Si tratta della cosiddetta fede stretta (perchè realizzata con una fascetta di metallo più stretta), regalata quando lo sposo e i suoi genitori si recavano a casa della ragazza per presentarsi alla famiglia di lei e ufficializzare il fidanzamento. Era la madre del futuro sposo ad acquistare la fede, che poi veniva regalata da questi alla fidanzata. Tuttavia in altri centri la fede sarda era una vera e propria fede nuziale, che il marito regalava alla sposa il giorno del matrimonio. Si tratta della fede larga, quella che secondo la tradizione sarda si usa per le nozze e realizzata con una fascetta più larga. In entrambi i casi, la fede sarda veniva custodita gelosamente e tramandata attraverso le generazioni.

Per capire il significato simbolico delle fedi e dei gioielli sardi in generale (chiamati “prendas” in dialetto) bisogna risalire alla leggenda secondo cui questi monili sono stati realizzati dalle janas, cioè dalle fate sarde che vivono in case scavate nella pietra, le “domus de janas“. Qui tessevano metalli preziosi come l’oro e l’argento proprio come fili di tessuto e li intrecciavano con pietre preziose, creando i gioielli sardi. A dire il vero le “domus de janas” esistono veramente, ma non hanno nulla di soprannaturale, anche se sono luoghi davvero unici e magici. Si tratta di tombe risalenti al 2.500 a.C. (periodo prenuragico) e in cui erano conservati ricchi corredi funerari che servivano per preservare il corpo del defunto e per garantire il suo passaggio nell’aldilà.

Tra l’altro la fede sarda ha origini antichissime, attestate da un rituale del periodo romano, incentrato sul maninfide. Il suo nome (significa letteralmente le mani in fede) indica in modo immediato di che cosa si tratta: è un anello formato da due mani che si stringono e che rappresentano simbolicamente il patto che univa i futuri sposi. Il fidanzamento ufficiale, infatti, era attestato dal dono del maninfide da parte dell’uomo, che dichiarava così la serietà delle proprie intenzioni, scegliendo la donna come sposa e madre dei propri figli. Accettando il maninfide e ricambiando con un coltello dal manico in osso o corno decorato con borchie, la donna (o meglio, la sua famiglia) dava il suo consenso al fidanzamento. In questo modo, la ragazza poteva portare il suo primo anello, dichiarando apertamente il patto indissolubile e il suo nuovo stato: a simboleggiare l’alleanza matrimoniale e la promessa del futuro matrimonio stavano due mani per sempre strette insieme intorno ad un dito.

L’arte orafa in Sardegna è quella che più ha subito le influenze delle altre culture mediterranee. Ad esempio, tra la fine del Settecento e gli inizi dell’Ottocento molti arregoldus (maestri orafi) di Gallura adottarono la tecnica del lustrino. Da quell’epoca la fede sarda classica venne decorata da elementi cesellati e fregi tanto da assomigliare a un pizzo chiacchierino, in cui i bottoncini e le microsfere di pietre preziose rappresentano dei chicchi di grano, augurio di prosperità per la nuova coppia nella vita matrimoniale.

Ormai la fede sarda non è soltanto un elemento dei costumi tradizionali folcloristici adottati durante le sagre popolari sarde che si svolgono in ogni centro dell’isola durante tutto l’anno, ma è anche un gioiello amatissimo dai turisti. È sia un souvenir che un regalo di classe. Ad esempio, nella regione di Nuoro questi anelli si caratterizzano per avere incastonate lamine di corniole di diversi colori sapientemente incise che danno al gioiello un aspetto sfarzoso. Molto più diffusi sono le fedi sarde a castone piatto dove sono incise le iniziali della persona che regala il gioiello oppure la lettera R (iniziale della parola “ricordo”).

Trucchi per la migliore quotazione dell’oro

quotazione oroIn questo ultimo periodo, vista la crisi, la pressione fiscale in continuo aumento cosi come il debito pubblico, conoscendo la quotazione dell’oro, la vendita dell’oro sembra essere una delle poche occasioni per avere liquidità.

Compro oro sono le due parole che ultimamente sembrano essere le più conosciute tra coloro che hanno bisogno di denaro e decidono di liberarsi di gioielli vecchi e inutilizzati, oppure di disinvestire lingotti e monete d’oro.
Prima di effettuare qualsiasi operazione in merito, è bene sapere che l’oro ha un diverso rendimento a seconda della quotazione di borsa, questa tende a salire se l’economia va male o se l’inflazione è in aumento, mentre scende nel caso contrario.
Quando si porta un articolo o dell’oro nei negozi specializzati, l’acquirente (il commerciante) osserva delle caratteristiche ben precise ed è fondamentale che il venditore (colui che si reca in negozio) ne sia a conoscenza, sia per evitare truffe, sia per ottenere un piccolo bonus sulla valutazione della merce.

Bisogna tenere ben presente che il prezzo e la quotazione dell’oro non vengono stabiliti dal negoziante ma, come gia detto dipende dalla borsa; il valore viene stabilito e pubblicato due volte al giorno, è possibile controllare il prezzo corrente sui principali giornali nazionali oppure in rete, sono infati numerosi i siti di operatori professionali che forniscono questo tipo di informazione, oltre a servizi di assistenza in grado di fornire tutte le spiegazioni del caso.

Mai fermarsi alla prima porta, meglio valutare più proposte, chiedere diversi pareri e solo successivamente prendere una decisione; se si tratta di gioielli la rendita sarà strettamente legata alla quotazione in borsa dell’oro, se invece si tratta di monete, il guadagno può essere nettamente superiore, soprattutto nel caso di sterline antiche.
Questo perchè, a differenza di lingotti o oggetti che contengono oro, le monete da investimento presentano un forte valore numismatico-storico legato all’anno di emissione; quelle del vecchio conio costano meno ma, al momento della liquidazione, non ci sono perdite di denaro per il cliente. Le più recenti risentono invece del calo in borsa avendo un valore numismatico decisamente inferiore.

Ad ogni modo è bene sottolineare che spesso l’usura incide sulla valutazione da parte dell’orafo, della banca o del cambiavalute ufficiale nel quale ci rechiamo. Monete, gioielli o lingotti abrasi “frutteranno” meno rispetto a pari oggetti conservati in ottimo stato e per le monete il discorso è ancor più importante.

Ovviamente, è poco consigliato comprare un oggetto in oro quando l’economia non va bene, i prezzi sono maggiori e al momento di una futura liquidazione la perdita sarà netta rispetto all’investimento. Meglio aspettare che il prezzo dell’oro scenda.
Come alla fine del paragrafo precedente, per le sterline è opportuno fare un ragionamento diverso: indipendentemente dal periodo dell’acquisto, la liquidazione sarà uguale all’investimento, o superiore, visto il crescente valore numismatico che esse acquistano negli anni.

Dunque, sebbene il mercato dell’oro sia in un periodo di forte crescita, non abbiate fretta di vendere, è opportuno ponderare le proprie scelte e, nel caso in cui sia possibile, investire nuovamente questi soldi in altri oggetti in oro più convenienti come le monete.

Acquistare oro da investimento online, investimenti sicuri

Acquistare oro da investimento online é una pratica sempre più diffusa, proprio come se acquistassimo l’ultimo modello di smartphone o la vacanza last minute, ormai sul web si compra di tutto.
Ma quando si tratta di investire i nostri risparmi, quali garanzie abbiamo, se scegliamo di farlo tramite Internet?
Questa guida vuole esservi d’aiuto nella ricerca di una forma di investimento sicura, al riparo dalle truffe, e basata sul bene rifugio per eccellenza: l’oro.

A differenza dei beni immobili, più sensibili a cicliche perdite di valore, l’oro ha sempre rappresentato il miglior modo di proteggere il proprio capitale dalla svalutazione. Muovendosi con la dovuta cautela, l’acquisto di oro on line può essere un investimento tra i più sicuri e convenienti, a cominciare dal notevole vantaggio di essere completamente esente da tassazione.

monete d'oroL’oro fisico da investimento si può comprare sotto due forme: in monete ed in lingotti.
Le prime attirano in genere i collezionisti, sono legate a determinati eventi, spesso commemorativi, e possono veder il loro valore fluttuare in modo sensibile, in base alla rarità dell’evento ed al numero di monete coniate per l’occasione.
I lingotti, a loro volta, si presentano in numerosi formati; variano nel peso da uno a dieci grammi, classica scelta dei piccoli investitori, fino a raggiungere i 12 Kg che é lo standard utilizzato dai professionisti e dalle istituzioni finanziarie.
I lingotti riportano inciso un numero di serie ed il loro livello di purezza, espresso in millesimi, che non può essere inferiore a 995. Quando rispetta questi standard, il lingotto prende il nome di Good Delivery e può essere scambiato nel mercato ufficiale dell’oro.
Dal momento in cui viene acquistato, l’oro si definisce “allocato”, il che significa che é di vostra esclusiva proprietà, e, a differenza del denaro custodito in banca, non può essere prestato a terzi. E’ inoltre sempre disponibile qualora vogliate vederlo o ritirarlo.

Tramite il web si può scegliere di acquistare lingotti e conservarli presso l’istituto che li vende, ed in questo caso il prezzo di acquisto coprirà anche gli aspetti assicurativi.
In alternativa si può scegliere di farsi consegnare l’oro per custodirlo privatamente.
La consegna avviene tramite professionisti che vi raggiungeranno a bordo di un mezzo blindato. Ovviamente il servizio é disponibile anche per il percorso inverso, qualora vogliate rivendere i preziosi mattoncini, ma abbiate paura ad andare in giro con mezzo Kg d’oro purissimo nella borsa.

Per preservare intatto il proprio valore, l’oro da investimento segue regole ben precise.lingotti d'oro
Su eBay o su Amazon si trovano in vendita dei Test Kit con i quali verificare la purezza dei lingotti acquistati, ma bisogna tener conto del fatto che l’oro, una volta uscito da un istituto accreditato, viene considerato usato. Se scegliete di conservarlo in casa vostra, dopo che lo avrete maneggiato con occhi bramosi degni di Paperon dè Paperoni, graffiato ed intaccato con gli acidi del Test Kit per verificarne l’effettiva purezza dichiarata, avrete diminuito sensibilmente il suo valore. Allo stesso modo, farselo consegnare e poi depositarlo in una cassetta di sicurezza fa perdere valore al metallo giallo, oltre a farvi correre dei rischi in caso di rapina in banca (protezioni assicurative da verificare ecc.).

Meglio farlo gestire a dei professionisti; ma a chi rivolgersi per investire in sicurezza?
Ricordiamoci che, per quanto riguarda l’Italia, ogni operatore abilitato a vendere oro, deve essere iscritto ad un albo ed attenersi a regole scrupolose dettate dalla Banca d’Italia.
In ogni caso, il web é per sua natura globale, quindi ci permette di guardare alle offerte dell’intero pianeta.
Uno degli istituti maggiormente affidabili, tra quelli che vendono oro sul web, é Bullion Vault (link: oro.bullionvault.it/) con sede a Londra.
Vanta circa 45.000 clienti per un corrispettivo in oro impressionante, superiore alla riserva aurea di varie Banche Nazionali.
Si apre, gratuitamente, un conto presso l’istituto, e dopo due giorni si può iniziare ad invrestire, a partire da un valore di 100 Euro. Un dettaglio non trascurabile é che si può acquistare in euro, dollari o sterline, risparmiando così sul cambio delle valuta.
I lingotti vengono custoditi in camere blindate a Zurigo, Singapore, Londra e New York. L’ oro é sempre a vostra disposizione, in qualsiasi momento vogliate vederlo. Nel momento in cui voleste rivenderlo , avrete in 12 ore il bonifico che vi spetta.

Il proliferare di attività private di “compro oro” che vediamo ultimamente in ogni città europea, ci conferma che abbiamo individuato uno dei pattern di investimento più sicuro; come sempre, se ci si rivolge a figure professionali accreditate, il rischio di sgradite sorprese é prossimo allo zero.